Anna Capolupo. BerlinoNowhere – Inconscio metropolitano vol. 2

-Ita-

A un anno di distanza dalla sua prima personale da Burning Giraffe Art Gallery, l’artista Anna Capolupo presenta il secondo di due capitoli di una ricognizione pittorica sui luoghi dell’Inconscio metropolitano. Dopo Torino, tocca a Berlino. Dal 29 ottobre al 28 novembre.

-Eng-

One year after her first show at Burning Giraffe Art Gallery, artist Anna Capolupo presents the second of two chapters of a pictorial research on the sapces of the Metropolitan Subconscious. After Turin, it’s Berlin‘s turn. From October 29th to November 28th.

Anna Capolupo, BerlinoNowhere 4, 2015, tecnica mista su carta applicata su tela,cm 40x50
Anna Capolupo, BerlinoNowhere 4, 2015, tecnica mista su carta applicata su tela,cm 40×50

A partire da giovedì 29 ottobre 2015, Burning Giraffe Art Gallery ospita la mostra BerlinoNowhere. Inconscio metropolitano vol. 2, seconda personale della giovane pittrice Anna Capolupo nello spazio espositivo di Via Eusebio Bava 8/a, a Torino.

Attraverso una collezione di diciassette opere – tra potenti dipinti di grandi dimensioni, disegni e micro-installazioni, in cui alcuni degli elementi urbani ritratti, il cemento in particolare, esce dalla tela per diventare esso stesso opera pittorica – , l’artista traccia un percorso attraverso la periferia urbana della capitale tedesca, ritraendo i luoghi dell’Inconscio metropolitano: quegli spazi architettonici che si annidano nel rimosso tanto delle grandi città quanto dei loro abitanti e da cui scaturiscono le pulsioni al cambiamento. Si tratta, per lo più, di ambienti abbandonati a se stessi, o di vestigia del passato industriale della città, che vengono trattati senza trasfigurazioni romantiche, ma cogliendone, in un’unica affascinante istantanea, il passato funzionale e le possibilità future, la loro intima essenza di architetture di transizione. Sono non-luoghi: ambienti che accomunano una metropoli all’altra e, allo stesso modo, legano gli uni agli altri gli inconsci dei loro abitanti. Si tratta di luoghi della memoria, sia perché tracciano il passaggio dell’artista nei luoghi stessi, nella città che ha vissuto e conosciuto intimamente, sia perché è proprio grazie all’ausilio fallibile della facoltà mnemonica che essi vengono ricostruiti. Sono non-luoghi della memoria, perché, pur avendo una resa visiva estremamente realistica, quasi tattile – grazie all’utilizzo della carta grezza e ruvida come supporto alle stratificazioni di colori acrilici, pastelli, tempere e grafite; un amalgama di sovrapposizioni e strappi che rende materica e percettibile la presenza tattile di alcuni degli elementi ritratti, come il ferro e il cemento – non hanno nulla di fotografico, ma vivono della tensione che l’artista pone nel tentativo di superare la fotografia.

Starting on Thursday, October 29th, 2015, Burning Giraffe Art Gallery hosts the exhibition BerlinoNowhere. Metropolitan Subconscious vol. 2, second solo show by young Italian painter Anna Capolupo in the exhibition space located in Via Eusebio Bava 8/a, in the beautiful city center of Turin.

Through a collection of seventeen artworks – between powerful large sized paintings, drawings and micro-installation in which one of the urban elements depicted, concrete, leaves the canvas to become an unconventional pictorial surface –, the artist traces a journey through the urban outskirts of the German capital, portraying the spaces of the Metropolitan Subconscious: those architectonic spaces which nest in the repressed part of the consciousness of both metropolis and their inhabitants, and from which spark all impulses of change and renewal. These are, for the main part, environments abandoned to themselves, or vestiges of the industrial past of the city, which are treated without any sort of romantic transfiguration, but capturing their past functions and future possibilities, their intimate essence of architectures of transition, in a single snapshot. They are non-places: habitats which link one metropolis to the other and, in the meantime, link to one another their inhabitant’s subconsciousnesses. They are spaces of the Memory, since they trace the artist’s passage through them, in the city where she lived and that she knows intimately, and also because it’s thanks to the fallible faculty of Memory that they are reconstructed. They are non-places of the Memory, even if they are perceived as being very realistic, almost tactile – thanks to the employ of a rough kind of paper as the support of the stratifications of techniques –, they share nothing with photography, but they live off the artist’s constant tension of going beyond photography.

Anna Capolupo, BerlinoNowhere 1, 2015, tecnica mista su carta applicata su tela, cm 180x180
Anna Capolupo, BerlinoNowhere 1, 2015, tecnica mista su carta applicata su tela, cm 180×180

«Anna Capolupo – scrive Giuseppe Savoca, curatore della mostra –, come un moderno Edward Hopper, fa suo un “sentimento metropolitano” e introduce elementi di crisi nell’ interpretazione della città; in particolare delle sue periferie, qualificandole in modo completamente diverso, rovesciandone il tema del degrado, sottolineandone l’atmosfera malinconica che avvolge tutte le cose e gli uomini a esse. Sono questi i luoghi che appartengono a tutti noi, quelle periferie dell’anima dove i ricordi si smaterializzano in sensazioni non più terrene e diventano sentire comune».

La mostra è il secondo di due capitoli di una ricognizione pittorica sugli spazi dell’Inconscio metropolitano, il primo dei quali è stato presentato nel giugno 2014, sempre da Burning Giraffe Art Gallery. In mostra sarà presente il catalogo TorinoBerlinoNowhere, edito da PRINP, che comprende entrambi i capitoli del progetto.

La mostra fa parte degli eventi delle rassegne Torino Incontra Berlino e ContemporaryArt del Comune di Torino.

«Anna Capolupo – writes curator Giuseppe Savoca –, like a modern Edward Hopper, makes a “metropolitan sentiment” her own and introduces elements of crisis in the interpretation of the city; especially in its outskirts, which she qualifies in a completely different way, by overthrowing the theme of degradation, underlying the melancholic atmosphere that permeates all things and men with them. These are the places which belong to all of us, those outskirts of the soul where memories dematerialize themselves into unearthly sensations  and become a common and shared feeling».

The exhibition is the second of two chapters of a pictorial research on the spaces of the Metropolitan Subconscious, the first of which was presented at Burning Giraffe Art Gallery in the Summer of 2014. Both chapters of the project are featured in the catalogue TorinoBerlinoNowhere, published by PRINP.

ANNA CAPOLUPO

BerlinoNowhere. Inconscio metropolitano vol. 2

Curator: Giuseppe Savoca

Opening: Thursday, October 29th, 2015, from 6:30 pm to 9:30 pm

Exhibition Period: From October 29th to November 28th, 2015

Opening hours: Tuesday – Saturday, 2:30 pm – 7:30 pm

Free entrance

 

Burning Giraffe Art Gallery

Via Eusebio Bava 8/a, 10124, Torino

www.bugartgallery.cominfo@bugartgallery.com

tel. 011 5832745 – 347 7975704

Anna Capolupo, Belrin's apart 2, 2015, tecnica mista su carta applicata su tavola, legno, ferro e cemento, cm 10x24
Anna Capolupo, Belrin’s apart 2, 2015, tecnica mista su carta applicata su tavola, legno, ferro e cemento, cm 10×24

ANNA CAPOLUPO

Born in Lamezia Terme (CZ), Italy, in 1983. Lives and works in Florence, Italy.

Education

2009 Degree in Painting at the Academy of Fine Art of Florence

2015 Master Degree in Art Therapy at A.r.c.o.t.e., Turin

Art Prizes

2015 Wired Audi Innovation Prize

2015 First Prize at the VI Lìmen Arte International Prize, Vibo Valentia

2014 Finalist at the Terna Prize 06, Rome – Turin

2014 Finalist at the Combat Prize, Livorno

2013 First Prize at the Young at Art Prize, MACA (Museo Arte Contemporanea Acri), Acri (Cs)

Solo Exhibitions

April – June 2015, “Dove sono sempre stata”, MACA (Museo Arte Contemporanea Acri), Acri (Cs), curator: Boris Brollo

June – July 2014, “TorinoNowhere”, Burning Giraffe Art Gallery, Turin, curator: Andrea Rodi

September 2011, “Dettagli, Firenze, Berlino”, CAT, Tarquinia (VT), curator: C. Chiatti

December 2010, “In Balneum, Art Studio 2530, Florence, curator: Bue 2530

Group exhibitions

November 2015, “The People Are The City”, The Others Art Fair, Turin, curators: Andrea Rodi

October – November 2015, “Our Generations”, XVIII Art Biennale of Penne, Penne (Pe), curators: Antonio Zimarino and Martina Lolli

October 2015, “Some Velvet Drawings”, Art Verona, Verona, curator: Eva Comuzzi

May – June 2015, “Imago”, Loft Art Gallery, Corigliano Calabro (Cs), curator: Niccolò Bonechi

May – June 2015, “Do You Like Flowers?”, Burning Giraffe Art Gallery, Turin, curator: Andrea Rodi

March – April 2015, “Autonomie del disegno”, Quam, Scicli (Rg), curator: Emanuela Alfano

March – April 2015, “The Format Follow”, The Format Contemporary Culture Gallery, Milan, curator: Guido Cabib

January 2015, “L’arte guarda avanti, Terna Prize 06, Archivio di Stato, Turin, curators: Cristiana Collu and Gianluca Marziani

December 2014 – January 2015, “Viaggio in Germania, Cahier de voyage Torino/Berlino” , Palazzo dell’ex Tribunale, Susa (To), curator: Michele Bramante

December 2014 – January 2015,  VI Lìmen Arte International Prize, Palazzo Gagliardi, Vibo Valentia, curators: Lara Caccia and Giorgio Bonomi

November 2014 – “BUG”, Paratissima Art Fair, Turin, curator: Andrea Rodi

May 2014, “Mnemonic City”, Biagiotti Progetto Arte, Florence, curator: MAGMA collective

November 2013 – “Young at Art @ PIX”, Paratissima Art Fair, Turin, curators: Andrea Rodi and Massimo Garofalo

July – August 2013 – “Young at Art”, VII Magna Grecia Biennale, San Demetrio Corone (Cs), curators: Andrea Rodi and Massimo Garofalo

April – May 2013 – “Young at Art. Home is Where the Art is”, MACA (Museo Arte Contemporanea Acri), Acri (Cs), curators: Andrea Rodi and Massimo Garofalo

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