Isoipse – la mostra del progetto COLLA da Galleria Moitre

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Burning Giraffe Art Gallery, Spazio Ferramenta, Fusion Art Gallery, Galleria Moitre, Metroquadro
presentano:

Isoipse

Vernissage: 16 febbraio ore 18,30
Esposizione: 17 febbraio – 10 marzo 2017

In geografia, con particolare riguardo alla cartografia, la curva di livello è quella curva che unisce punti con uguale quota, ovvero uguale distanza verticale dal piano di riferimento al quale è stato attribuito quota zero; se sono sopra il livello del mare si chiameranno isoipse (dal greco ísos = “uguale” e hýpsos = “altezza”) mentre al contrario isobate (dal greco ísos = “uguale” e báthos = “profondità”)”.

Le opere di Romina Bassu, artista presentata da Burning Giraffe Art Gallery, esposte nell’ambito della mostra Isoipse.

Il progetto Isoipse nasce dalla volontà di costruire una collaborazione artistica e culturale, visibile anche sul piano espositivo, dalle gallerie e spazi aderenti al progetto Colla, la piattaforma delle gallerie torinesi.
Burning Giraffe Art Gallery, Spazio Ferramenta, Fusion Art Gallery, Galleria Moitre e Metroquadro hanno scelto fino a due artisti per spazio, basandosi sul piacere di mostrare opere “nascoste”, che gli artisti, finora, hanno scelto di esporre poco o quasi per niente. Questo ha prodotto nei galleristi una reale esigenza di mostrare ciò che, nella personale ricerca intellettuale, si reputa significativo. Una selezione che è stato un piacevole momento di scoperta, condiviso con gli atri soggetti impegnati nell’evento.
Isoipse è un piano comune dove gli spazi del circuito di Colla si uniscono per raccontare il proprio operato nella promozione e nella ricerca artistica contemporanea e nella soddisfazione di portare al pubblico delle opere d’arte che raccontano prima e definiscono in seguito il gusto dei nostri tempi.

Artisti: Rebecca Agnes, Grazia Amendola, Romina Bassu, Eracle Dartizio, Nicola Malnato, Marco Memeo, Stefania Migliorati, Maya Quattropani, Nicolò Tamagnone.

Galleria Moitre
Via Santa Giulia, 37, 10124 Torino
Tel: 3381426301
Email: info@galleriamoitr.com
www.galleriamoitre.com
La mostra è visitabile dal mercoledì al sabato, dalle 16 alle 19, fino al 10 marzo 2017.

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Personale di Anna Capolupo a Bologna tra gli eventi di SetUp Art Fair

27.I.2017 – 24.II.2017

Anna Capolupo

Il bello di ciò che non ricordiamo

a cura di Andrea Rodi

A partire da venerdì 27 gennaio 2017, lo spazio espositivo Miro Architetti, sito in Via Sant’Apollonia 25, a Bologna, ospita la mostra Il bello di ciò che non ricordiamo, personale dell’artista Anna Capolupo (Lamezia Terme, 1983, vive e lavora a Firenze).

Anna Capolupo, Places, 2016, tecnica mista su carta apllicata su tela, cm 180 x 130
Anna Capolupo, Places, 2016, tecnica mista su carta apllicata su tela, cm 180 x 130

Per la prima volta, le due ricerche portate avanti parallelamente dall’artista negli ultimi anni vengono presentate una a fianco dell’altra. Lo sguardo volto alla realtà esterna dei paesaggi urbani, realizzati attraverso una pittura ruvida dal forte impatto visivo, in cui vengono coniugati magistralmente il realismo architettonico e l’astrazione pittorica di matrice espressionista, trova il suo contraltare nell’indagine introversa ed estremamente intima delle tre installazioni di Fiber Art tese alla ricostruzione artistica di un oggetto della memoria, nato da un gesto d’amore: la coperta che la bisnonna dell’artista intesseva per ciascuno del membri della famiglia.
Le due ricerche nascono identiche nelle primissime fasi di realizzazione. La carta da acquerello o da incisione, ruvida e spessa, che, applicata sulla tela, fa da supporto materico alle stratificazioni di tecniche che compongono i paesaggi urbani, è la stessa che accoglie il gesto lento e ripetuto infinite volte del ricamo che dà vita ai tre variopinti arazzi presenti in mostra, in cui, ai colori acrilici, si sostituiscono i coloratissimi fili di cotone e di lana che riscostruiscono, a memoria, i pattern di quelle coperte tanto intime e famigliari, quanto lontane nel tempo.

Anna Capolupo, Il bello di ciò che non ricordiamo
Anna Capolupo, Il bello di ciò che non ricordiamo

La facoltà intellettiva della memoria, e la sua insita fallibilità, è il file rouge tematico del procedere artistico di Anna Capolupo. I paesaggi urbani nascono da una ricerca fotografica “sul campo”, ma gli scatti che vengono utilizzati per tracciare gli scheletri dei vari luoghi sono subito messi da parte e soppiantanti da una ricostruzione mnemonica del paesaggio. Ciò che ne deriva sono dei ritratti di luoghi che, in effetti, non esistono, ma risultano comunque fortemente realistici ed evocativi. Allo stesso modo, ciascuno dei tre arazzi presenta dei vuoti nell’intreccio del ricamo, o delle frange di filo lasciate libere oltre il supporto di carta: sono quelle parti di cui mancano i ricordi, perché la memoria non è stata in grado di trattenere per intero le coperte che ha cercato di ricostruire.

La mostra rientra in SetUp+, il percorso in città di SetUp Contemporary Art Fair ed è organizzata da Burning Giraffe Art Gallery, spazio espositivo torinese dedito alla promozione dei giovani artisti di talento.

Anna Capolupo è laureata in pittura all’Accademia di Belle Arti di Firenze. Nel 2014 è finalista sia al Combat Prize che al Premio Terna. A febbraio 2015 si aggiudica il Premio Internazionale Limen Arte, nella sezione Pittura. Nello stesso mese, la rivista Wired la inserisce nella lista dei 20 giovani più promettenti d’Italia (Wired Audi Innovation Award). Nel 2016 si aggiudica il Premio Combat, sezione grafica, con un arazzo della serie Il bello di ciò che non ricordiamo. Nel novembre dello stesso anno, ottiene una menzione speciale dalla giuria del Premio Exhibit a The Others Art Fair, Torino, per l’installazione di arazzi Il bello di ciò che non ricordiamo. Tra le mostre più recenti dell’artista, ricordiamo: TorinoNowhere (2014) e BerlinoNowhere (2015), da Burning Giraffe Art Gallery, a Torino e Dove sono sempre stata (2015), presso il MACA (Museo Arte Contemporanea Acri).

Anna Capolupo. Il bello di ciò che non ricordiamo
A cura di Andrea Rodi
Da venerdì 27 gennaio a venerdì 24 febbraio 2017
vernissage: venerdì 27 gennaio, ore 18:00
orari di apertura: sabato 28 gennaio, dalle 11 alle 24; domenica 29 gennaio, dalle 10 alle 19
dal 30 gennaio al 24 febbraio, su appuntamento
Luogo: Miro Architetti – Via Sant’Apollonia 25, Bologna – www.miroarchitetti.cominfo@miroarchitetti.com
Info: Burning Giraffe Art Gallery: www.bugartgallery.cominfo@bugartgallery.com
tel. 011 5832745 – mob. 347 7975704

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Anna Capolupo si aggiudica il Combat Prize 2016

Sabato 16 luglio, presso la Sala degli Specchi del Museo Giovanni Fattori di Livorno, sono stati annunciati i vincitori della settima edizione del PREMIO COMBAT PRIZE

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La giuria, composta da Adriana Polveroni, Antonello Tolve, Cristiana Perrella, Francesca Baboni, Ilaria Bonacossa, Luca Panaro e Stefano Taddei, ha premiato l’artista Anna Capolupo, per la sezione Grafica, con l’opera Don’t be afraid of emptiness, “per l’interpretazione innovativa di un linguaggio storico, che apre prospettive inedite di sviluppo dello stesso”.

Anna Capolupo, Don't be afraid of emptiness, 2016, watercolors, pastels and cotton string sewed on paper, cm 115x110
Anna Capolupo, Don’t be afraid of emptiness, 2016, watercolors, pastels and cotton string sewed on paper, cm 115×110

L’opera, che entra a far parte della collezione permanente del Museo Giovanni Fattori, è il primo esempio di una nuova ricerca artistica attraverso la quale l’artista intende scavare nell’intimità dei propri ricordi d’infanzia e che verrà presentata in forma compiuta nell’ambito della fiera Milano Scultura, che si terrà, dal 7 al 9 ottobre 2016, presso la Fabbrica del Vapore, a Milano.

Per maggiori informazioni sull’artista Anna Capolupo, cliccare QUI.

Per leggere l’annuncio ufficiale dei vincitori sul sito del Premio Combat Prize, cliccare QUI.

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Otto D’Ambra | Artista del mese su DMAG

Ogni mese, la rivista DMAG seleziona un artista da presentare, attraverso una sua opera emblematica, sulla seconda pagina del free press cartaceo. In occasione dell’uscita dell’estate, è stato selezionato l’artista Otto D’Ambra, fresco protagonista della mostra Ecce Animal, da Burning Giraffe Art Gallery, in cui ha presentato una ventina di opere, tra disegni a inchiostro su carta, acqueforti e linografie (alcune delle quali ancora disponibili nella sezione Art Shop del nostro sito – clicca QUI).

Per sfogliare la versione online di DMAG, clicca QUI o sull’immagine sottostante.

Per informazioni sull’opera Monday Morning, presentata sulla rivista DMAG, scrivici a: info@bugartgallery.com

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Antonella Aprile. Natura Mutabilis

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A partire da giovedì 7 aprile 2016, lo spazio espositivo Burning Giraffe Art Gallery, sito in Via Bava 8/a, a Torino, presenta la mostra Natura Mutabilis, personale dell’artista Antonella Aprile.

La mostra è composta da quattro blocchi di opere, che sono altrettante tappe di un percorso di ricerca volto a rendere visibili una serie di realtà organiche esistenti solo in potenza, ma di cui non vi è traccia nelle catalogazioni scientifiche. Traendo ispirazione dagli erbari e dagli studi anatomici stilati dal rinascimento all’illuminismo, l’artista traccia delle modifiche, esplorando le possibilità di mutazione delle piante e di segmenti organici umani e animali, senza mai discostarsi dalla finalità realistica dell’immagine.

Due trittici di opere indagano l’infinita mutabilità della natura, mostrando singole forme vegetali tanto realistiche nella resa visiva da far pensare che esse debbano per forza esistere da qualche parte, o che siano esistite in passato e si siano ormai estinte, o, ancora, che esisteranno in futuro, in seguito a una drastica mutazione genetica. La natura vegetale è nuovamente protagonista, in tutto il suo fascino lussureggiante, nell’opera di grandi dimensioni Flood, che mostra un groviglio di vegetazione nata in seguito a un’inondazione: è la potenza ideale che diventa atto. About Another Anatomy, infine, mostra, in una serrata sequenza, delle parti anatomiche, in particolare organi interni, dominate dalle mutazioni genetiche, inorganiche e meccaniche, in cui l’atmosfera metafisica, data dalle intrusioni geometriche e astrazioni, si fa ancora più intensa, con l’intervento del collage a completare i disegni.

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Le opere di Antonella Aprile non sono voli pindarici, in cui l’immaginazione corre senza freni, ma veri e propri studi sulle infinite potenzialità di sviluppo e mutazione della natura e dell’uomo. L’inserimento di linee e forme geometriche, apparentemente intruse nei quadri vegetali e anatomici, serve a sottolineare l’aspetto filosofico e puramente metafisico della ricerca, quasi che le nature ritratte fossero parte di quell’Iperuranio platonico in cui si hanno sede le idee matrici di tutte le realtà terrestri, svelando alcune di quelle che ancora un demiurgo non ha plasmato traducendole in esseri viventi.

Antonella  Aprile

Natura Mutabilis

Vernissage: giovedì 7 aprile 2016, dalle 18:30 alle 21:30

Periodo mostra: dal 7 aprile al 7 maggio 2016

Orari di apertura: dal martedì al sabato, 14:30 – 19:30

Ingresso libero

Burning Giraffe Art Gallery

Via Eusebio Bava 8/a, 10124, Torino

www.bugartgallery.cominfo@bugartgallery.com

tel. 011 5832745 – 347 7975704

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Burning Giraffe Art Gallery @ SetUp Art Fair 2016, Bologna

In occasione della quarta edizione di SetUp Art Fair, a Bologna, Burning Giraffe Art Gallery presenta il progetto espositivo Ways of Abstraction, un’indagine sulle diverse forme assunte dall’astrazione nell’attuale scena pittorica italiana, con opere di: 108, Antonella Aprile, Silvia Argiolas, Werther Banfi, Anna Capolupo, Otto D’Ambra e Simone Geraci.

Anna Capolupo, Loveyou Up, 2015, tecnica mista su carta applicata su tela, cm 140x140
Anna Capolupo, Loveyou Up, 2015, tecnica mista su carta applicata su tela, cm 140×140

Il progetto espositivo Ways of Abstraction, ideato da Burning Giraffe Art Gallery appositamente per Set Up Art Fair, intende offrire uno strumento per orientarsi nelle numerose manifestazioni dell’astrazione che popolano l’attuale scena pittorica nazionale. Astrazione concepita in senso prettamente artistico, come forma espressiva nata a inizio Novecento in seno ai movimenti avanguardistici e ancora viva in ambito contemporaneo, sia nella sua forma più pura (108), che come arricchimento espressionistico di una figurazione decisamente più interiore e intima, che meramente fotografica, sia in ambito ritrattistico, che paesaggistico (Silvia Argiolas, Anna Capolupo, Simone Geragi). Astrazione intesa in senso più ampio e filosofico, come forma del pensiero che permette recedere dalla realtà fisica e logica, per dare spazio all’immaginazione e generare esseri immaginari formalmente ineccepibili (Antonella Aprile, Werther Banfi, Otto D’Ambra).

OPENING SU INVITO:
28 Gennaio 2016 ___ 20:00 – 24.00

APERTURA AL PUBBLICO:
29 Gennaio 2016 ___ 17:00 – 01:00
30 Gennaio 2016 ___ 17:00 – 01:00
31 Gennaio 2016 ___ 12:30 – 22:00

SetUp Art Fair
Autostazione di Bologna
Piazza XX Settembre, 6, 40126 Bologna

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Anna Capolupo tra i finalisti del premio We Art International

L’artista Anna Capolupo è stata selezionata per partecipare alla mostra dei finalisti del Premio We Art International, con l’opera BerlinoNowhere 2, presentata in anteprima da Burning Giraffe Art Gallery in occasione della recente personale dell’artista.

La mostra dei finalisti del Premio We Art International si terrà dal 6 al 16 febbraio 2016, presso lo spazio espositivo Area35 Artfactory di Milano.

Anna Capolupo, BerlinoNowhere 2, 2015, tecnica mista su carta applicata su tela, cm 150x150
Anna Capolupo, BerlinoNowhere 2, 2015, tecnica mista su carta applicata su tela, cm 150×150

Per maggiori informazioni sull’opera: info@bugartgallery.com; t. 011 5832745; m. 347 7975704

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Thomas Qualmann | Reconfigurations

Grey Square [86] [Fragmented / Oblique], 2015, ink on paper, 59 x 59 cm
Grey Square [86] [Fragmented / Oblique], 2015, ink on paper, 59 x 59 cm
A partire da giovedì 10 dicembre 2015, Burning Giraffe Art Gallery presenta la prima personale in Italia di Thomas Qualmann (Winchester, 1983, vive e lavora a Londra), recente finalista al prestigioso Griffin Art Prize. La mostra, a cura di Giuseppe Savoca, è composta da un video e otto opere su carta, la maggior parte delle quali realizzate appositamente per l’occasione.
I lavori del giovane artista londinese – disegni e video dalle geometrie infinitesimali ripetute ossessivamente – sono visualizzazioni artistiche e dinamiche di intricati modelli matematici in cui il protagonista pressoché indistinguibile è l’errore di calcolo, che modifica irrimediabilmente la ricorrenza seriale delle forme.

Vernissage: giovedì 10 dicembre 2015, dalle 18:30 alle 21:30
Periodo mostra: dal 10 dicembre 2015 al 23 gennaio 2016
(chiusura periodo festivo: dal 25 dicembre al 6 gennaio compresi)
Orari di apertura: dal martedì al sabato, 14:30 – 19:30
Ingresso libero

F12 [1, 2 / -1, -2], 2015, ink on paper, 84.1 x 59.4 cm
F12 [1, 2 / -1, -2], 2015, ink on paper, 84.1 x 59.4 cm
 
Burning Giraffe Art Gallery
Via Eusebio Bava 8/a, 10124, Torino
t. 011 5832745 – m. 347 7975704
 
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The People Are The City | Burning Giraffe Art Gallery @ The Others Art Fair

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In occasione di The Others Art Fairdal 5 all’8 novembre, prezzo l’Ex Carcere Le Nuove di TorinoBurning Giraffe Art Gallery presenta il progetto espositivo The People Are The City, con opere di: Anna Capolupo, Ivan Cazzola e Yasmine Dainelli.

The People Are the City è un’esclamazione autoreferenziale pronunciata dai cittadini in risposta a una domanda rivolta loro dal tribuno della plebe Sicinio, nella prima scena del terzo atto della tragedia shakespeariana Coriolano.
“Cos’è la città, se non il popolo?”, esorta il retore Sicinio.
Fuor di retorica, il progetto presentato a The Others risponde tracciando una mappatura della Città, intesa come dimensione esistenziale dell’individuo contemporaneo, attraverso i suoi luoghi, in particolare quelli più “popolari” e industriali, e gli individui che li abitano, non concepiti alla stregua di membri di un gruppo – il Popolo –, ma come singolarità.
In un susseguirsi di ritratti e di scorci, la Città e i suoi abitanti si amalgamano l’una negli altri fino a coincidere, dando vita a un unico ritratto multisfaccettato, in cui cambiano le angolature, i supporti e le tecniche, ma non cambia il soggetto.
La verità della Città sono le persone che la abitano e la verità degli abitanti è la Città.
Il percorso non presenta capitoli separati l’uno dall’altro, così come un labirinto non è composto da stazioni intermedie. I tre artisti che partecipano al progetto – Anna Capolupo, Ivan Cazzola e Yasmine Dainelli – interpretano il tema attraverso media espressivi diversi – pittura, disegno, fotografia e incisione –, ma con lo stesso spirito di intima appartenenza ai soggetti ritratti, siano essi luoghi o persone.

Date: 5 – 8 Novembre 2015

Indirizzo: Ex Carcere Le Nuove – Via Paolo Borsellino, 3 Torino
Cella C11 – secondo piano

Orari di apertura:
5 Novembre | ore 21.00 – 1.00 | Opening party
6 – 7 Novembre | ore 17.00 – 1.00 | The Others show
8 Novembre | ore 12.00 – 22.00 | The Others show

Info: info@bugartgallery.com – t. 011 5832745 – m. 347 7975704

 

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Anna Capolupo. BerlinoNowhere – Inconscio metropolitano vol. 2

-Ita-

A un anno di distanza dalla sua prima personale da Burning Giraffe Art Gallery, l’artista Anna Capolupo presenta il secondo di due capitoli di una ricognizione pittorica sui luoghi dell’Inconscio metropolitano. Dopo Torino, tocca a Berlino. Dal 29 ottobre al 28 novembre.

-Eng-

One year after her first show at Burning Giraffe Art Gallery, artist Anna Capolupo presents the second of two chapters of a pictorial research on the sapces of the Metropolitan Subconscious. After Turin, it’s Berlin‘s turn. From October 29th to November 28th.

Anna Capolupo, BerlinoNowhere 4, 2015, tecnica mista su carta applicata su tela,cm 40x50
Anna Capolupo, BerlinoNowhere 4, 2015, tecnica mista su carta applicata su tela,cm 40×50

A partire da giovedì 29 ottobre 2015, Burning Giraffe Art Gallery ospita la mostra BerlinoNowhere. Inconscio metropolitano vol. 2, seconda personale della giovane pittrice Anna Capolupo nello spazio espositivo di Via Eusebio Bava 8/a, a Torino.

Attraverso una collezione di diciassette opere – tra potenti dipinti di grandi dimensioni, disegni e micro-installazioni, in cui alcuni degli elementi urbani ritratti, il cemento in particolare, esce dalla tela per diventare esso stesso opera pittorica – , l’artista traccia un percorso attraverso la periferia urbana della capitale tedesca, ritraendo i luoghi dell’Inconscio metropolitano: quegli spazi architettonici che si annidano nel rimosso tanto delle grandi città quanto dei loro abitanti e da cui scaturiscono le pulsioni al cambiamento. Si tratta, per lo più, di ambienti abbandonati a se stessi, o di vestigia del passato industriale della città, che vengono trattati senza trasfigurazioni romantiche, ma cogliendone, in un’unica affascinante istantanea, il passato funzionale e le possibilità future, la loro intima essenza di architetture di transizione. Sono non-luoghi: ambienti che accomunano una metropoli all’altra e, allo stesso modo, legano gli uni agli altri gli inconsci dei loro abitanti. Si tratta di luoghi della memoria, sia perché tracciano il passaggio dell’artista nei luoghi stessi, nella città che ha vissuto e conosciuto intimamente, sia perché è proprio grazie all’ausilio fallibile della facoltà mnemonica che essi vengono ricostruiti. Sono non-luoghi della memoria, perché, pur avendo una resa visiva estremamente realistica, quasi tattile – grazie all’utilizzo della carta grezza e ruvida come supporto alle stratificazioni di colori acrilici, pastelli, tempere e grafite; un amalgama di sovrapposizioni e strappi che rende materica e percettibile la presenza tattile di alcuni degli elementi ritratti, come il ferro e il cemento – non hanno nulla di fotografico, ma vivono della tensione che l’artista pone nel tentativo di superare la fotografia.

Starting on Thursday, October 29th, 2015, Burning Giraffe Art Gallery hosts the exhibition BerlinoNowhere. Metropolitan Subconscious vol. 2, second solo show by young Italian painter Anna Capolupo in the exhibition space located in Via Eusebio Bava 8/a, in the beautiful city center of Turin.

Through a collection of seventeen artworks – between powerful large sized paintings, drawings and micro-installation in which one of the urban elements depicted, concrete, leaves the canvas to become an unconventional pictorial surface –, the artist traces a journey through the urban outskirts of the German capital, portraying the spaces of the Metropolitan Subconscious: those architectonic spaces which nest in the repressed part of the consciousness of both metropolis and their inhabitants, and from which spark all impulses of change and renewal. These are, for the main part, environments abandoned to themselves, or vestiges of the industrial past of the city, which are treated without any sort of romantic transfiguration, but capturing their past functions and future possibilities, their intimate essence of architectures of transition, in a single snapshot. They are non-places: habitats which link one metropolis to the other and, in the meantime, link to one another their inhabitant’s subconsciousnesses. They are spaces of the Memory, since they trace the artist’s passage through them, in the city where she lived and that she knows intimately, and also because it’s thanks to the fallible faculty of Memory that they are reconstructed. They are non-places of the Memory, even if they are perceived as being very realistic, almost tactile – thanks to the employ of a rough kind of paper as the support of the stratifications of techniques –, they share nothing with photography, but they live off the artist’s constant tension of going beyond photography.

Anna Capolupo, BerlinoNowhere 1, 2015, tecnica mista su carta applicata su tela, cm 180x180
Anna Capolupo, BerlinoNowhere 1, 2015, tecnica mista su carta applicata su tela, cm 180×180

«Anna Capolupo – scrive Giuseppe Savoca, curatore della mostra –, come un moderno Edward Hopper, fa suo un “sentimento metropolitano” e introduce elementi di crisi nell’ interpretazione della città; in particolare delle sue periferie, qualificandole in modo completamente diverso, rovesciandone il tema del degrado, sottolineandone l’atmosfera malinconica che avvolge tutte le cose e gli uomini a esse. Sono questi i luoghi che appartengono a tutti noi, quelle periferie dell’anima dove i ricordi si smaterializzano in sensazioni non più terrene e diventano sentire comune».

La mostra è il secondo di due capitoli di una ricognizione pittorica sugli spazi dell’Inconscio metropolitano, il primo dei quali è stato presentato nel giugno 2014, sempre da Burning Giraffe Art Gallery. In mostra sarà presente il catalogo TorinoBerlinoNowhere, edito da PRINP, che comprende entrambi i capitoli del progetto.

La mostra fa parte degli eventi delle rassegne Torino Incontra Berlino e ContemporaryArt del Comune di Torino.

«Anna Capolupo – writes curator Giuseppe Savoca –, like a modern Edward Hopper, makes a “metropolitan sentiment” her own and introduces elements of crisis in the interpretation of the city; especially in its outskirts, which she qualifies in a completely different way, by overthrowing the theme of degradation, underlying the melancholic atmosphere that permeates all things and men with them. These are the places which belong to all of us, those outskirts of the soul where memories dematerialize themselves into unearthly sensations  and become a common and shared feeling».

The exhibition is the second of two chapters of a pictorial research on the spaces of the Metropolitan Subconscious, the first of which was presented at Burning Giraffe Art Gallery in the Summer of 2014. Both chapters of the project are featured in the catalogue TorinoBerlinoNowhere, published by PRINP.

ANNA CAPOLUPO

BerlinoNowhere. Inconscio metropolitano vol. 2

Curator: Giuseppe Savoca

Opening: Thursday, October 29th, 2015, from 6:30 pm to 9:30 pm

Exhibition Period: From October 29th to November 28th, 2015

Opening hours: Tuesday – Saturday, 2:30 pm – 7:30 pm

Free entrance

 

Burning Giraffe Art Gallery

Via Eusebio Bava 8/a, 10124, Torino

www.bugartgallery.cominfo@bugartgallery.com

tel. 011 5832745 – 347 7975704

Anna Capolupo, Belrin's apart 2, 2015, tecnica mista su carta applicata su tavola, legno, ferro e cemento, cm 10x24
Anna Capolupo, Belrin’s apart 2, 2015, tecnica mista su carta applicata su tavola, legno, ferro e cemento, cm 10×24

ANNA CAPOLUPO

Born in Lamezia Terme (CZ), Italy, in 1983. Lives and works in Florence, Italy.

Education

2009 Degree in Painting at the Academy of Fine Art of Florence

2015 Master Degree in Art Therapy at A.r.c.o.t.e., Turin

Art Prizes

2015 Wired Audi Innovation Prize

2015 First Prize at the VI Lìmen Arte International Prize, Vibo Valentia

2014 Finalist at the Terna Prize 06, Rome – Turin

2014 Finalist at the Combat Prize, Livorno

2013 First Prize at the Young at Art Prize, MACA (Museo Arte Contemporanea Acri), Acri (Cs)

Solo Exhibitions

April – June 2015, “Dove sono sempre stata”, MACA (Museo Arte Contemporanea Acri), Acri (Cs), curator: Boris Brollo

June – July 2014, “TorinoNowhere”, Burning Giraffe Art Gallery, Turin, curator: Andrea Rodi

September 2011, “Dettagli, Firenze, Berlino”, CAT, Tarquinia (VT), curator: C. Chiatti

December 2010, “In Balneum, Art Studio 2530, Florence, curator: Bue 2530

Group exhibitions

November 2015, “The People Are The City”, The Others Art Fair, Turin, curators: Andrea Rodi

October – November 2015, “Our Generations”, XVIII Art Biennale of Penne, Penne (Pe), curators: Antonio Zimarino and Martina Lolli

October 2015, “Some Velvet Drawings”, Art Verona, Verona, curator: Eva Comuzzi

May – June 2015, “Imago”, Loft Art Gallery, Corigliano Calabro (Cs), curator: Niccolò Bonechi

May – June 2015, “Do You Like Flowers?”, Burning Giraffe Art Gallery, Turin, curator: Andrea Rodi

March – April 2015, “Autonomie del disegno”, Quam, Scicli (Rg), curator: Emanuela Alfano

March – April 2015, “The Format Follow”, The Format Contemporary Culture Gallery, Milan, curator: Guido Cabib

January 2015, “L’arte guarda avanti, Terna Prize 06, Archivio di Stato, Turin, curators: Cristiana Collu and Gianluca Marziani

December 2014 – January 2015, “Viaggio in Germania, Cahier de voyage Torino/Berlino” , Palazzo dell’ex Tribunale, Susa (To), curator: Michele Bramante

December 2014 – January 2015,  VI Lìmen Arte International Prize, Palazzo Gagliardi, Vibo Valentia, curators: Lara Caccia and Giorgio Bonomi

November 2014 – “BUG”, Paratissima Art Fair, Turin, curator: Andrea Rodi

May 2014, “Mnemonic City”, Biagiotti Progetto Arte, Florence, curator: MAGMA collective

November 2013 – “Young at Art @ PIX”, Paratissima Art Fair, Turin, curators: Andrea Rodi and Massimo Garofalo

July – August 2013 – “Young at Art”, VII Magna Grecia Biennale, San Demetrio Corone (Cs), curators: Andrea Rodi and Massimo Garofalo

April – May 2013 – “Young at Art. Home is Where the Art is”, MACA (Museo Arte Contemporanea Acri), Acri (Cs), curators: Andrea Rodi and Massimo Garofalo

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