BURNING GIRAFFE @ YIA ART FAIR #11 PARIS | October 19th to 22nd, 2017

Turin based Burning Giraffe Art Gallery will present a selection of works by four of the most interesting representatives of the new generation of Italian painters (Silvia Argiolas, Romina Bassu, Anna Capolupo and Simone Geraci) at YIA Art Fair #11, located at Le Carreau du Temple, in Paris, from October 19th to 22nd.

SILVIA ARGIOLAS

Silvia Argiolas was born in Cagliari, in 1977, and currently lives and works in Milan. Her research has always been marked by a strong use of symbolism, intimate and vital, underlined by constant eroticism – each time more or less evident, sometimes blatant, others just suggested, but always there. Her most recent series of works , be it nude lascivious female figures or surreal portraits, all have the specific warmth and that sense of intimate conjunction, which, according to seminal psychologist William James, pervades our deepest sensations and memories. Silvia Argiola’s artworks are born in the immediacy of the sensibility of a deep and sensitive soul, able to expose herself, and the society we live in.
Most recently she exhibited her works at Burning Giraffe Art Gallery, in Turin, Italy, at Arusha Gallery, in Edinburgh, Scotland, and at Arusha Gallery, in Köln, Germany. In November 2017, some of her works will be showcased at Artissima Art Fair, in Turin, Italy’s most renowned Contemporary Art Fair.

ROMINA BASSU

Romina Bassu was born in 1982, in Rome, where she lives and works. She studied Fine Arts in Rome and Sevilla, Spain. Since the beginning of her research Romina Bassu’s art draws its aesthetic inspiration from the use of a nostalgic imaginary, first working on an individual’s past, gathering vintage photographs and turning them into watercolor or acrylic paintings, and then finding a way to make her art more universal, by depicting vintage images taken from magazines or movies from Fifties America, manipulating them to remark society’s chauvinistic tone. Bassu applies a feminist approach to the passing of time on humans, deleting them and turning them into nostalgic figures. In this perspective she creates an “individual mythology” in which we can all recognize ourselves.
She most recently exhibited her works at Marcolini Art Gallery, in Forlì, Italy, at the Giovanni Fattori Museum in Livorno, Italy and at Kühlhaus, in Berlin, Germany. In November 2017, Burning Giraffe Art Gallery will present her solo show, entitled Analog Sampler.

ANNA CAPOLUPO

Anna Capolupo was born in Lamezia Terme, in 1983. She currently lives and works in Florence, where she she studied Fine Arts. Her pictorial research focuses, especially in the last few years, on the subject of the City: the places of the suburban outskirts, the factories, the building sites, the dumps. All these places are seen as part of the subconscious of the inhabitants of the City, and of the City itself. By examining these “non-places”, which are apparently part of every city and none, the artist becomes the testimony of a living metropolis in constant change. The City starts existing through the repetition of signs, colors, lights, shadows and atmospheres which vibrate in the artist’s eyes – reinvented natures.
Her works where awarded many important prizes in the last couple of years and she was named one of the twenty most promising young talents by Wired Magazine (Wired Audi Innovation Award). Most recently, her works were exhibited at the MACA (Museum of Contemporary Art of Acri), in Cosenza, Italy, at Burning Giraffe Art Gallery, in Turin, Italy and at Galleria Cartavetra, Florence, Italy.

SIMONE GERACI

Simone Geraci was born in 1985 in Palermo, where he lives and works and where he studied Fine Arts.
Oriented towards the analysis of the individual, the artist’s research is focused on the human figure intended as an expressionistic vessel for his drifting psyche. Be it elegant nude female figures or enigmatic and nostalgic portraits, the human presence is left alone in the midst of a thick red void, which is cut only by the sheet of slate which functions both as support for the oil painting and integral part of the painting itself, giving birth to a strong contrast in texture and colors. The completely opaque dark grey slate eats up geometrically the space of the painted figures and portraits, framing them or giving them a further dimension of fascination and mystique.
Most recently, Simone Geraci works where exhibited at the Museum of Palazzo Bellomo, in Siracusa, Italy, at Scope Art Fair, in Basel, Switzerland and at Burning Giraffe Art Gallery, in Turin, Italy. In 2018, he exhibitions planned in Milan, Vienna and Paris.

For inquiries: info@bugartgallery.com | t. +39 (0)11 5832745 | m. +39 347 7975704

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Isoipse – la mostra del progetto COLLA da Galleria Moitre

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Burning Giraffe Art Gallery, Spazio Ferramenta, Fusion Art Gallery, Galleria Moitre, Metroquadro
presentano:

Isoipse

Vernissage: 16 febbraio ore 18,30
Esposizione: 17 febbraio – 10 marzo 2017

In geografia, con particolare riguardo alla cartografia, la curva di livello è quella curva che unisce punti con uguale quota, ovvero uguale distanza verticale dal piano di riferimento al quale è stato attribuito quota zero; se sono sopra il livello del mare si chiameranno isoipse (dal greco ísos = “uguale” e hýpsos = “altezza”) mentre al contrario isobate (dal greco ísos = “uguale” e báthos = “profondità”)”.

Le opere di Romina Bassu, artista presentata da Burning Giraffe Art Gallery, esposte nell’ambito della mostra Isoipse.

Il progetto Isoipse nasce dalla volontà di costruire una collaborazione artistica e culturale, visibile anche sul piano espositivo, dalle gallerie e spazi aderenti al progetto Colla, la piattaforma delle gallerie torinesi.
Burning Giraffe Art Gallery, Spazio Ferramenta, Fusion Art Gallery, Galleria Moitre e Metroquadro hanno scelto fino a due artisti per spazio, basandosi sul piacere di mostrare opere “nascoste”, che gli artisti, finora, hanno scelto di esporre poco o quasi per niente. Questo ha prodotto nei galleristi una reale esigenza di mostrare ciò che, nella personale ricerca intellettuale, si reputa significativo. Una selezione che è stato un piacevole momento di scoperta, condiviso con gli atri soggetti impegnati nell’evento.
Isoipse è un piano comune dove gli spazi del circuito di Colla si uniscono per raccontare il proprio operato nella promozione e nella ricerca artistica contemporanea e nella soddisfazione di portare al pubblico delle opere d’arte che raccontano prima e definiscono in seguito il gusto dei nostri tempi.

Artisti: Rebecca Agnes, Grazia Amendola, Romina Bassu, Eracle Dartizio, Nicola Malnato, Marco Memeo, Stefania Migliorati, Maya Quattropani, Nicolò Tamagnone.

Galleria Moitre
Via Santa Giulia, 37, 10124 Torino
Tel: 3381426301
Email: info@galleriamoitr.com
www.galleriamoitre.com
La mostra è visitabile dal mercoledì al sabato, dalle 16 alle 19, fino al 10 marzo 2017.

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Personale di Anna Capolupo a Bologna tra gli eventi di SetUp Art Fair

27.I.2017 – 24.II.2017

Anna Capolupo

Il bello di ciò che non ricordiamo

a cura di Andrea Rodi

A partire da venerdì 27 gennaio 2017, lo spazio espositivo Miro Architetti, sito in Via Sant’Apollonia 25, a Bologna, ospita la mostra Il bello di ciò che non ricordiamo, personale dell’artista Anna Capolupo (Lamezia Terme, 1983, vive e lavora a Firenze).

Anna Capolupo, Places, 2016, tecnica mista su carta apllicata su tela, cm 180 x 130
Anna Capolupo, Places, 2016, tecnica mista su carta apllicata su tela, cm 180 x 130

Per la prima volta, le due ricerche portate avanti parallelamente dall’artista negli ultimi anni vengono presentate una a fianco dell’altra. Lo sguardo volto alla realtà esterna dei paesaggi urbani, realizzati attraverso una pittura ruvida dal forte impatto visivo, in cui vengono coniugati magistralmente il realismo architettonico e l’astrazione pittorica di matrice espressionista, trova il suo contraltare nell’indagine introversa ed estremamente intima delle tre installazioni di Fiber Art tese alla ricostruzione artistica di un oggetto della memoria, nato da un gesto d’amore: la coperta che la bisnonna dell’artista intesseva per ciascuno del membri della famiglia.
Le due ricerche nascono identiche nelle primissime fasi di realizzazione. La carta da acquerello o da incisione, ruvida e spessa, che, applicata sulla tela, fa da supporto materico alle stratificazioni di tecniche che compongono i paesaggi urbani, è la stessa che accoglie il gesto lento e ripetuto infinite volte del ricamo che dà vita ai tre variopinti arazzi presenti in mostra, in cui, ai colori acrilici, si sostituiscono i coloratissimi fili di cotone e di lana che riscostruiscono, a memoria, i pattern di quelle coperte tanto intime e famigliari, quanto lontane nel tempo.

Anna Capolupo, Il bello di ciò che non ricordiamo
Anna Capolupo, Il bello di ciò che non ricordiamo

La facoltà intellettiva della memoria, e la sua insita fallibilità, è il file rouge tematico del procedere artistico di Anna Capolupo. I paesaggi urbani nascono da una ricerca fotografica “sul campo”, ma gli scatti che vengono utilizzati per tracciare gli scheletri dei vari luoghi sono subito messi da parte e soppiantanti da una ricostruzione mnemonica del paesaggio. Ciò che ne deriva sono dei ritratti di luoghi che, in effetti, non esistono, ma risultano comunque fortemente realistici ed evocativi. Allo stesso modo, ciascuno dei tre arazzi presenta dei vuoti nell’intreccio del ricamo, o delle frange di filo lasciate libere oltre il supporto di carta: sono quelle parti di cui mancano i ricordi, perché la memoria non è stata in grado di trattenere per intero le coperte che ha cercato di ricostruire.

La mostra rientra in SetUp+, il percorso in città di SetUp Contemporary Art Fair ed è organizzata da Burning Giraffe Art Gallery, spazio espositivo torinese dedito alla promozione dei giovani artisti di talento.

Anna Capolupo è laureata in pittura all’Accademia di Belle Arti di Firenze. Nel 2014 è finalista sia al Combat Prize che al Premio Terna. A febbraio 2015 si aggiudica il Premio Internazionale Limen Arte, nella sezione Pittura. Nello stesso mese, la rivista Wired la inserisce nella lista dei 20 giovani più promettenti d’Italia (Wired Audi Innovation Award). Nel 2016 si aggiudica il Premio Combat, sezione grafica, con un arazzo della serie Il bello di ciò che non ricordiamo. Nel novembre dello stesso anno, ottiene una menzione speciale dalla giuria del Premio Exhibit a The Others Art Fair, Torino, per l’installazione di arazzi Il bello di ciò che non ricordiamo. Tra le mostre più recenti dell’artista, ricordiamo: TorinoNowhere (2014) e BerlinoNowhere (2015), da Burning Giraffe Art Gallery, a Torino e Dove sono sempre stata (2015), presso il MACA (Museo Arte Contemporanea Acri).

Anna Capolupo. Il bello di ciò che non ricordiamo
A cura di Andrea Rodi
Da venerdì 27 gennaio a venerdì 24 febbraio 2017
vernissage: venerdì 27 gennaio, ore 18:00
orari di apertura: sabato 28 gennaio, dalle 11 alle 24; domenica 29 gennaio, dalle 10 alle 19
dal 30 gennaio al 24 febbraio, su appuntamento
Luogo: Miro Architetti – Via Sant’Apollonia 25, Bologna – www.miroarchitetti.cominfo@miroarchitetti.com
Info: Burning Giraffe Art Gallery: www.bugartgallery.cominfo@bugartgallery.com
tel. 011 5832745 – mob. 347 7975704

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Anna Capolupo si aggiudica il Combat Prize 2016

Sabato 16 luglio, presso la Sala degli Specchi del Museo Giovanni Fattori di Livorno, sono stati annunciati i vincitori della settima edizione del PREMIO COMBAT PRIZE

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La giuria, composta da Adriana Polveroni, Antonello Tolve, Cristiana Perrella, Francesca Baboni, Ilaria Bonacossa, Luca Panaro e Stefano Taddei, ha premiato l’artista Anna Capolupo, per la sezione Grafica, con l’opera Don’t be afraid of emptiness, “per l’interpretazione innovativa di un linguaggio storico, che apre prospettive inedite di sviluppo dello stesso”.

Anna Capolupo, Don't be afraid of emptiness, 2016, watercolors, pastels and cotton string sewed on paper, cm 115x110
Anna Capolupo, Don’t be afraid of emptiness, 2016, watercolors, pastels and cotton string sewed on paper, cm 115×110

L’opera, che entra a far parte della collezione permanente del Museo Giovanni Fattori, è il primo esempio di una nuova ricerca artistica attraverso la quale l’artista intende scavare nell’intimità dei propri ricordi d’infanzia e che verrà presentata in forma compiuta nell’ambito della fiera Milano Scultura, che si terrà, dal 7 al 9 ottobre 2016, presso la Fabbrica del Vapore, a Milano.

Per maggiori informazioni sull’artista Anna Capolupo, cliccare QUI.

Per leggere l’annuncio ufficiale dei vincitori sul sito del Premio Combat Prize, cliccare QUI.

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Otto D’Ambra | Artista del mese su DMAG

Ogni mese, la rivista DMAG seleziona un artista da presentare, attraverso una sua opera emblematica, sulla seconda pagina del free press cartaceo. In occasione dell’uscita dell’estate, è stato selezionato l’artista Otto D’Ambra, fresco protagonista della mostra Ecce Animal, da Burning Giraffe Art Gallery, in cui ha presentato una ventina di opere, tra disegni a inchiostro su carta, acqueforti e linografie (alcune delle quali ancora disponibili nella sezione Art Shop del nostro sito – clicca QUI).

Per sfogliare la versione online di DMAG, clicca QUI o sull’immagine sottostante.

Per informazioni sull’opera Monday Morning, presentata sulla rivista DMAG, scrivici a: info@bugartgallery.com

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Antonella Aprile. Natura Mutabilis

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A partire da giovedì 7 aprile 2016, lo spazio espositivo Burning Giraffe Art Gallery, sito in Via Bava 8/a, a Torino, presenta la mostra Natura Mutabilis, personale dell’artista Antonella Aprile.

La mostra è composta da quattro blocchi di opere, che sono altrettante tappe di un percorso di ricerca volto a rendere visibili una serie di realtà organiche esistenti solo in potenza, ma di cui non vi è traccia nelle catalogazioni scientifiche. Traendo ispirazione dagli erbari e dagli studi anatomici stilati dal rinascimento all’illuminismo, l’artista traccia delle modifiche, esplorando le possibilità di mutazione delle piante e di segmenti organici umani e animali, senza mai discostarsi dalla finalità realistica dell’immagine.

Due trittici di opere indagano l’infinita mutabilità della natura, mostrando singole forme vegetali tanto realistiche nella resa visiva da far pensare che esse debbano per forza esistere da qualche parte, o che siano esistite in passato e si siano ormai estinte, o, ancora, che esisteranno in futuro, in seguito a una drastica mutazione genetica. La natura vegetale è nuovamente protagonista, in tutto il suo fascino lussureggiante, nell’opera di grandi dimensioni Flood, che mostra un groviglio di vegetazione nata in seguito a un’inondazione: è la potenza ideale che diventa atto. About Another Anatomy, infine, mostra, in una serrata sequenza, delle parti anatomiche, in particolare organi interni, dominate dalle mutazioni genetiche, inorganiche e meccaniche, in cui l’atmosfera metafisica, data dalle intrusioni geometriche e astrazioni, si fa ancora più intensa, con l’intervento del collage a completare i disegni.

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Le opere di Antonella Aprile non sono voli pindarici, in cui l’immaginazione corre senza freni, ma veri e propri studi sulle infinite potenzialità di sviluppo e mutazione della natura e dell’uomo. L’inserimento di linee e forme geometriche, apparentemente intruse nei quadri vegetali e anatomici, serve a sottolineare l’aspetto filosofico e puramente metafisico della ricerca, quasi che le nature ritratte fossero parte di quell’Iperuranio platonico in cui si hanno sede le idee matrici di tutte le realtà terrestri, svelando alcune di quelle che ancora un demiurgo non ha plasmato traducendole in esseri viventi.

Antonella  Aprile

Natura Mutabilis

Vernissage: giovedì 7 aprile 2016, dalle 18:30 alle 21:30

Periodo mostra: dal 7 aprile al 7 maggio 2016

Orari di apertura: dal martedì al sabato, 14:30 – 19:30

Ingresso libero

Burning Giraffe Art Gallery

Via Eusebio Bava 8/a, 10124, Torino

www.bugartgallery.cominfo@bugartgallery.com

tel. 011 5832745 – 347 7975704

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Burning Giraffe Art Gallery @ SetUp Art Fair 2016, Bologna

In occasione della quarta edizione di SetUp Art Fair, a Bologna, Burning Giraffe Art Gallery presenta il progetto espositivo Ways of Abstraction, un’indagine sulle diverse forme assunte dall’astrazione nell’attuale scena pittorica italiana, con opere di: 108, Antonella Aprile, Silvia Argiolas, Werther Banfi, Anna Capolupo, Otto D’Ambra e Simone Geraci.

Anna Capolupo, Loveyou Up, 2015, tecnica mista su carta applicata su tela, cm 140x140
Anna Capolupo, Loveyou Up, 2015, tecnica mista su carta applicata su tela, cm 140×140

Il progetto espositivo Ways of Abstraction, ideato da Burning Giraffe Art Gallery appositamente per Set Up Art Fair, intende offrire uno strumento per orientarsi nelle numerose manifestazioni dell’astrazione che popolano l’attuale scena pittorica nazionale. Astrazione concepita in senso prettamente artistico, come forma espressiva nata a inizio Novecento in seno ai movimenti avanguardistici e ancora viva in ambito contemporaneo, sia nella sua forma più pura (108), che come arricchimento espressionistico di una figurazione decisamente più interiore e intima, che meramente fotografica, sia in ambito ritrattistico, che paesaggistico (Silvia Argiolas, Anna Capolupo, Simone Geragi). Astrazione intesa in senso più ampio e filosofico, come forma del pensiero che permette recedere dalla realtà fisica e logica, per dare spazio all’immaginazione e generare esseri immaginari formalmente ineccepibili (Antonella Aprile, Werther Banfi, Otto D’Ambra).

OPENING SU INVITO:
28 Gennaio 2016 ___ 20:00 – 24.00

APERTURA AL PUBBLICO:
29 Gennaio 2016 ___ 17:00 – 01:00
30 Gennaio 2016 ___ 17:00 – 01:00
31 Gennaio 2016 ___ 12:30 – 22:00

SetUp Art Fair
Autostazione di Bologna
Piazza XX Settembre, 6, 40126 Bologna

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Anna Capolupo tra i finalisti del premio We Art International

L’artista Anna Capolupo è stata selezionata per partecipare alla mostra dei finalisti del Premio We Art International, con l’opera BerlinoNowhere 2, presentata in anteprima da Burning Giraffe Art Gallery in occasione della recente personale dell’artista.

La mostra dei finalisti del Premio We Art International si terrà dal 6 al 16 febbraio 2016, presso lo spazio espositivo Area35 Artfactory di Milano.

Anna Capolupo, BerlinoNowhere 2, 2015, tecnica mista su carta applicata su tela, cm 150x150
Anna Capolupo, BerlinoNowhere 2, 2015, tecnica mista su carta applicata su tela, cm 150×150

Per maggiori informazioni sull’opera: info@bugartgallery.com; t. 011 5832745; m. 347 7975704

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Thomas Qualmann | Reconfigurations

Grey Square [86] [Fragmented / Oblique], 2015, ink on paper, 59 x 59 cm
Grey Square [86] [Fragmented / Oblique], 2015, ink on paper, 59 x 59 cm
A partire da giovedì 10 dicembre 2015, Burning Giraffe Art Gallery presenta la prima personale in Italia di Thomas Qualmann (Winchester, 1983, vive e lavora a Londra), recente finalista al prestigioso Griffin Art Prize. La mostra, a cura di Giuseppe Savoca, è composta da un video e otto opere su carta, la maggior parte delle quali realizzate appositamente per l’occasione.
I lavori del giovane artista londinese – disegni e video dalle geometrie infinitesimali ripetute ossessivamente – sono visualizzazioni artistiche e dinamiche di intricati modelli matematici in cui il protagonista pressoché indistinguibile è l’errore di calcolo, che modifica irrimediabilmente la ricorrenza seriale delle forme.

Vernissage: giovedì 10 dicembre 2015, dalle 18:30 alle 21:30
Periodo mostra: dal 10 dicembre 2015 al 23 gennaio 2016
(chiusura periodo festivo: dal 25 dicembre al 6 gennaio compresi)
Orari di apertura: dal martedì al sabato, 14:30 – 19:30
Ingresso libero

F12 [1, 2 / -1, -2], 2015, ink on paper, 84.1 x 59.4 cm
F12 [1, 2 / -1, -2], 2015, ink on paper, 84.1 x 59.4 cm
 
Burning Giraffe Art Gallery
Via Eusebio Bava 8/a, 10124, Torino
t. 011 5832745 – m. 347 7975704
 
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The People Are The City | Burning Giraffe Art Gallery @ The Others Art Fair

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In occasione di The Others Art Fairdal 5 all’8 novembre, prezzo l’Ex Carcere Le Nuove di TorinoBurning Giraffe Art Gallery presenta il progetto espositivo The People Are The City, con opere di: Anna Capolupo, Ivan Cazzola e Yasmine Dainelli.

The People Are the City è un’esclamazione autoreferenziale pronunciata dai cittadini in risposta a una domanda rivolta loro dal tribuno della plebe Sicinio, nella prima scena del terzo atto della tragedia shakespeariana Coriolano.
“Cos’è la città, se non il popolo?”, esorta il retore Sicinio.
Fuor di retorica, il progetto presentato a The Others risponde tracciando una mappatura della Città, intesa come dimensione esistenziale dell’individuo contemporaneo, attraverso i suoi luoghi, in particolare quelli più “popolari” e industriali, e gli individui che li abitano, non concepiti alla stregua di membri di un gruppo – il Popolo –, ma come singolarità.
In un susseguirsi di ritratti e di scorci, la Città e i suoi abitanti si amalgamano l’una negli altri fino a coincidere, dando vita a un unico ritratto multisfaccettato, in cui cambiano le angolature, i supporti e le tecniche, ma non cambia il soggetto.
La verità della Città sono le persone che la abitano e la verità degli abitanti è la Città.
Il percorso non presenta capitoli separati l’uno dall’altro, così come un labirinto non è composto da stazioni intermedie. I tre artisti che partecipano al progetto – Anna Capolupo, Ivan Cazzola e Yasmine Dainelli – interpretano il tema attraverso media espressivi diversi – pittura, disegno, fotografia e incisione –, ma con lo stesso spirito di intima appartenenza ai soggetti ritratti, siano essi luoghi o persone.

Date: 5 – 8 Novembre 2015

Indirizzo: Ex Carcere Le Nuove – Via Paolo Borsellino, 3 Torino
Cella C11 – secondo piano

Orari di apertura:
5 Novembre | ore 21.00 – 1.00 | Opening party
6 – 7 Novembre | ore 17.00 – 1.00 | The Others show
8 Novembre | ore 12.00 – 22.00 | The Others show

Info: info@bugartgallery.com – t. 011 5832745 – m. 347 7975704

 

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